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Infatti chi di noi non lesse con piacere misto ad una dolce meraviglia, o chi di noi non vide rap- presentare sulle scene le commedie intitolate: l' Amor pa- ierno, il Padre di famiglia, e quando la Madre amorosa, o la buona Moglie o la Moglie saggia, talora la Dama pru- dente, eppoi la Figlia obbediente, o la Putta onorata, e per- fino la Serva amorosa, e la buona Famiglia, offrendoci in esse i tipi delle virtù domestiche le quali riaccendono l' animo alla pura fiamma dell' onore, insegnando ai padri la benefi- cenza e l'esemplarità, ai figliuoli il rispetto e l'amore verso i loro genitori, alle fanciulle l' onestà e la modestia, alle spose l'amor coniugale e l'affetto alla famiglia, ai mariti la compiacenza e la costumatezza.

CENNO BIO-BIBLIOGRAFICO DI CARLO BORGHI CARLO J i ORGHI Mii UKNKSIO ? Riprendo l' argomento ma allo scopo di presentare in poche parole, ai lettori di questo volume il suo autore, con dati sicuri, onde abbiano la certezza che l' autorità riconosciuta da tutti i critici in queste pagine che oggi si ripubblicano, è indiscutibile ^), ij In: Opuscoli Rei. « Questa è la mia o])inioiie, e penso che tanti altri, più o mono, sa- rebbero per concorrervi, ])otnn(ln legjjere questo Memorie. « Nelle commedie mie (die' Egli) non ho avuto la sola mira di porre il vizio in J) Commetlie ili Goliloìii, Tom. Né in ciò fare risparmiar volle di- ligenza alcuna, il perchè passò a rassegna i diversi individui che la compongono contemplandoli ad uno ad uno nelle sue produzioni.

Volesse il cielo che gli Scrittori drammatici de' tempi nostri portassero mai sempre profondamente impressi ne' loro cuori questi principii, che tanto onorano la memoria del Ristauratore del Teatro comico italiano ' ). Vivami li, sullo ragioni rlu- hanno proilotlo la dcraiìcnza del nostro i entro inserite noi )0 ME.

Tali furono gli spettacoli che rallegrarono, ammaestrarono ed intenerirono gli avi nostri.

Modena, che pro- prio in questo momento, per la liberalità e dot- trina d' uno dei suoi patrizi, ammira ormai eretto quel monumento insigne che è 1' epistolario di L. Muratori e si compiace della bene avviata raccolta di quello di A. Le commedie di Carlo Goldoni, dopo di aver formato la delizia di tutta la penisola italica, avevano varcate le alpi e reso il suo nome conto, riverito e grande per tutta l'Europa, perchè fu invitato a recarsi in Francia per due 1) Il sig. ma Comunità di Modena fionsei'va presso di se una lettera autografa del Goldoni jiortante la data 18 aprile 1761 diretta al Poeta di questa Ducal Coi-te Ab. Battista Vicini, della quale mi fu concesso il favore di poterne estrarre la copia (•he qiii trascl Svo : « Neil' ordinario scorso, sentii con dispiacere le ra- gioni l)en giuste che mi hanno privato delle di lei grazie per la mia raccolta. 2) In proposito Max'c' Antonio Parenti cosi manifestava all' autore la sua approvazione con lettera da Montecuccolo 1' 11 Agosto 1850 : « Sig. Mi par conseguito lo scopo di restituix-e legittima- mente a Modena la parte sua. SPINELLI — ma altresì per unirvi dati clie guidiuo chi vorrà continuare r oi)era del Yeratti, e divulgare con parità all' assunto ciò che i posteri è giustizia conoscano dell'opera compiuta dal Borghi. 1853, Uialogo in Uia Utto Modenese fra la Jionissinxt e l' Antonia da Modena, in: Saggio dei Dialetti Gallo -Italici pub- BIBLIOGRAFIA XI blicati da Bernardino Biondelli. « Ella fra gli altri infiniti meriti che l' adornano à (juello ancora della nobiltà dell'origine; ed io oltre agli altri titoli di servitù, di ammirazione e di amore, che a Lei mi legano, vanto quello di avere con Lei la patria originaria comune. « Io sono di parere che niun altro avrebbe potuto condurre il lavoro con tanta schiettezza, con erudizione si diligente, con maggiore interesse per le cose patrie. Ma oltrecchè le forze mie troppo deboli sono per un tal peso, vano parmi anche il ripetere ciò che gli storici più accreditati hanno diffusamente narrato, fra quali il celeberrimo Muratori gloria d' Italia e splendore ed esempio de' Letterati, nostro ralorosissinìo Compatriota, che dal Sansovino, dal Bembo, dal Guicciardini, da Paolo Giovio, da Onofrio e da altri moltissimi accreditati Scrittori le memorie ha tratto di una si illustre e sì conosciuta famiglia, di cui il Pontefice Paolo IV parlando disse : che non vi era Principe Cristiano, che non potesse essere dalla sua parentela onorato » ec Né questa fu la sola commedia intitolata a' suoi mo- denesi, giacche poco dopo dedicò anche la Donna volubile al conte Giovanni Colombo, che a quel tempo era ministro residente in Milano per la serenissima Repubblica di Ve- nezia, come dal seguente tratto di altra lettera dedicatoria, che spero non riesca discaro al Lettore, se qui l'inserisco ^). MEMOIIIE SULLA VITA DI CARLO GOLDONI PER CARLO BORGHI ( Itistamjìa della edizione fatta a Modena, dalla Tipografia di Antonio ed Angelo Cappelli, nel 1859). i^H'^4r'^H'rr^^ Carlo Borghi potrebbe essere additato come esempio di uuu salutare forte energia morale, a quelle valanghe di pubblici fun- zionari, che non vedono nella onorata posizione che occupano nulla che loro apra la via ad uscire da una condizione che essi credono intellettualmente secondaria, — e perciò si deve lode a Bartolomeo Veratti ^ ), che primo richiamò 1' attenzione del pubblico sopra la vita e gli scritti di questo intelligente e studiosissimo illu- stratore del retaggio storico modenese. « Nel gennaio 1827 fui richiamato in Patria ed ammesso in qualità di aggiunto Ragionere presso la Ragioneria del Ministero redo delle notizie fho vi si ap])rnndono, lo conquista un' ilnportanza che merita una speciale riconoscenza, seisfnataniente de' nostri concittadini. Udiamo come ne parli egli stesso nella prefazione alla commedia intitolata il Tutore '). Le sue cure più attente ed indefesse furono rivolte segnatamente alla famiglia: alla famiglia che forma l'og- getto principale delle nostre affezioni ed il più tenace vin- colo che ci unisce a questa terrena e transitoria dimora, perchè conobbe che la società virtuosa trae la sua origine dalla virtuosa famiglia, e che le virtù civili sono figliuole delle domestiche virtù. Edmondo Musi, i Consi- glieri Battilani, e Francesco Carpi, i fratelli Carlo e Giuseppe Malmusi, Enrico Mislei etc. « Nel 1820-23 percorsi gli studii filosofici in patria sotto i ])rofessori Laureati, Lugli, Gio. « Nel 1." maggio 1825 fui nominato alunno presso la Depu- tazione di Finanza in Lunigiana colla gratificazione mensile di zecchini quattro, e con ciò ebbe incominciamento la mia carriera ai pubblici impieghi. Goldoni non venne meno all' alto suo ministero, poiché conobbe il bisogno di purificar la commedia dall'onte della barbarie segnando i limiti che comprendono il decoro, rin- tracciando il vero per concepirlo e valendosi della poesia o del dialogo per rij Drodurlo, esplorando i recessi del cuore per ritrar l' uomo ed ammaestrarlo ; ideando un Archetipo nella commedia di carattere che comprendesse l' azione, il costume ed il dialogo che si addicono alla commedia, of- frendoci cosi l' immagine del bello che scaturisce dal vero o dal verosimile: che se tal volta non andò immune dalle imperfezioni, ah ! Né qui si arrestarono i benefici effetti della riforma, imperciocché convinto il Goldoni dell' obbligo che gli correva gravissimo d' insinuare negli animi le massime inconcusse della probità e della sana morale, né curò l' adempimento, innestando alle dilettevoli illusioni dell' arte que' virtuosi ammaestramenti, che tanto sono efficaci, quando parlano al cuore il linguaggio degli affetti. MOKIE SULLA VITA DI t AKLO GOLDONI ridicolo e di punirlo, nia lo scopo mio principalissimo è stato e sarà sempre mai di mettere la virtù in prospetto, esaltarla, premiarla, innamorare gli spettatori di essa e darle poscia maggior risalto col confronto dei vizii e delle loro pessime conseguenze ».